Durante l’evento “Insieme per la salute: contributi infermieristici tra fragilità, innovazione e scenari di crisi”, che si è svolto il 12 maggio 2026 presso la Sala Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, OPI Bologna ha premiato le due narrazioni vincitrici della Quarta Edizione del Premio di Studio Cav. Cleopatra Ferri.
Il premio, istituito per onorare la memoria della Cav. Cleopatra Ferri, mantiene vivo il messaggio che ha segnato la sua eredità professionale:
“…far crescere due aspetti della nostra professione: l’approfondimento del sapere e la qualità del rapporto interpersonale instaurato con le persone assistite e con tutti coloro che le circondano.”
Alla cerimonia erano presenti i tutor dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna dei Corsi di Laurea in Infermieristica delle sedi di Bologna 2 e Imola, insieme al nipote di Cleopatra Ferri, Andrea Gardini, che ha portato un saluto affettuoso e un ricordo personale della zia.
I vincitori della Quarta Edizione 2025–2026
Il bando, rivolto alle studentesse e agli studenti del secondo anno del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Bologna, ha selezionato due narrazioni che meglio hanno saputo interpretare lo spirito del premio, coniugando competenza tecnica e profondità relazionale.
Lorenzo Lunadei – Sede Bologna 2
Narrazione: “L’invisibile nel rigore: riflessioni di uno studente sull’eredità di Cleopatra Ferri”
Lunadei racconta un’esperienza in sala operatoria al Policlinico di Sant’Orsola, dove la precisione tecnica e la sicurezza procedurale si intrecciano con la fragilità emotiva di una paziente anziana.
La narrazione mette in luce come, anche nel contesto altamente tecnologico del blocco operatorio, il gesto relazionale – una mano stretta, uno sguardo rassicurante – diventi parte integrante della cura.
Il testo riflette pienamente l’insegnamento di Cleopatra Ferri: la scienza come fondamento, la relazione come respiro della professione.
Narrazione Completa – Lorenzo Lunadei
Lucia Maria Bonamici – Sede Imola
Narrazione: “La Signora C”
Bonamici porta il lettore nel mondo dell’assistenza domiciliare, raccontando l’incontro con una paziente in fase terminale.
La narrazione restituisce la delicatezza del prendersi cura nel quotidiano: un bicchiere d’acqua condiviso, una conversazione sul meteo, la presenza accanto ai familiari nei momenti più difficili.
Il racconto mostra come la relazione diventi spazio terapeutico, soprattutto quando la tecnica non basta più a contenere il dolore.
Un testo che incarna con autenticità il cuore del messaggio di Cleopatra Ferri.
Narrazione Completa – Lucia Maria Bonamici
Un premio che parla al futuro della professione
Le due narrazioni vincitrici rappresentano non solo esperienze formative, ma anche testimonianze del modo in cui le nuove generazioni di infermiere e infermieri interpretano la professione:
con rigore, sensibilità, responsabilità e capacità di stare accanto alle persone nei momenti più vulnerabili.
OPI Bologna rinnova il proprio impegno nel sostenere iniziative che valorizzano la crescita culturale e umana della comunità infermieristica, ricordando che il sapere tecnico e la relazione non sono due strade parallele, ma un unico percorso di cura.