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“Sanità futuro presente”, Bonaccini: “La domiciliarità la nostra nuova sfida”

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20180614_195824_1Si è svolto ieri l’evento “Sanità futuro presente – Bologna laboratorio per il Paese dopo i primi 40 anni di Servizio sanitario nazionale”. Un appuntamento organizzato dalle tre Aziende sanitarie di Bologna per ragionare insieme ai vertici regionali – l’assessore Venturi e il presidente Bonaccini – e locali – il sindaco Merola e il presidente della CTSS Barigazzi – e all’Università, con il rettore Ubertini, del futuro del sistema sanitario sotto le Due Torri.

Ecco l’intervento del Presidente della regione Emilia Romagna Bonaccini.

“Il nostro rimane uno dei sistemi sanitari migliori al mondo, dobbiamo esserne consapevoli. Serve più consapevolezza perché l’eccesso di autocritica non aiuta a correggere gli errori e non ci possiamo sedere, quando tutto cambia così in fretta e quel che abbiamo in carico sono uomini e donne. Dal precedente Governo ci saremmo aspettati più risorse, che continuiamo a chiedere anche perché abbiamo dimostrato di saperli spendere bene: se abbiamo assunto oltre 5mila persone medici e infermieri è perché grazie a Intercenter abbiamo risparmiato 470 milioni sugli acquisti di beni e servizi, l’80% nelle Aziende sanitarie.

aaIn un anno vogliamo Pronto Soccorso più a misura di uomo e donna, con maggior cura della privacy e tempi d’attesa più contenuti. Con le visite e la specialistica ambulatoriale abbiamo dimostrato che si può fare: le prestazioni prenotate e non erogate sono scese dal 7 all’1%, perché quando si fa sul serio i cittadini capiscono e ci stanno. Se hai paura della modernità, la modernità ti travolge. Noi puntiamo ad una sanità che vede nella prossimità nella domiciliarità una sfida nuova, una sanità più vicina a dove abiti. Abbiamo chiesto più autonomia per essere liberi ad esempio di rimodulare i ticket o di poter programmare gli investimenti su base decennale: non si può crescere facendo le cose un anno per l’altro. Vogliamo affrontare la modernità con coraggio, e per farlo abbiamo bisogno che la vostra umanità non venga mai meno. Dobbiamo stare uniti non dividerci, ce la faremo. Abbiamo bisogno di umanità, questa è la forza di un sistema sanitario, di un sistema civile”.

 

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