A Bologna il Seminario “La comunicazione digitale e le implicazioni giuridiche, deontologiche e professionali”. Considerazioni finali

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Venerdì 10 Aprile 2015 si e’ svolto, a Bologna, il Seminario “La Comunicazione Digitale e le implicazioni giuridiche, deontologiche e professionali”.

Un seminario fortemente voluto dal Collegio IPASVI di Bologna per approfondire il tema legato ai nuovi mezzi di comunicazione ed in particolare alle relazioni ed alle interazioni che prendono vita all’interno dei Social Network.
Interazioni e scambi che lasciano spesso la dimensione privata a scapito di quella professionale, con ripercussioni notevoli sull’obbligo di riservatezza dell’infermiere durante l’attività lavorativa, sul rispetto della privacy dei pazienti, sulla tutela del decoro e della dignità professionale.
Tanta l’aspettativa iniziale. Numerose le iscrizioni:  oltre 200 i partecipanti. Gradito il saluto della Senatrice Annalisa Silvestro.

Tanti gli spunti, le riflessioni, le considerazioni emerse.

Dalle infinite opportunità offerte da internet e dai miliardi di scambi comunicativi atti a soddisfare quel “bisogno di comunicazione digitale” così come definito dal relatore Claudio Torbinio, alla necessità di proteggere l’esclusivo e delicato rapporto tra infermiere e paziente. Un rapporto, così brillantemente descritto dalla relatrice Angela Basile, tra “coscienza” e “fiducia”, che di certo mal si adatta alle logiche relazionali “moderne”.
Forti perplessità sono emerse di fronte alle immagini di infermieri in corsia, prese in prestito dal variopinto e sfaccettato mondo dei Social Network, in grado di mettere in discussione i tanti sforzi fatti a sostegno del decoro professionale, a tutela della privacy del paziente e dell’obbligo di riservatezza che ogni professionista dovrebbe avere nei confronti dell’Azienda in cui lavora.
Immagini che ogni utente, forse inconsapevolmente, affida alla propria bacheca virtuale “a proprio rischio e pericolo” –  come evidenziato dall’avv. Giuseppe Croari prendendo a riferimento il contratto di sottoscrizione del proprio account personale su Facebook.

Tali immagini, oltre ad essere oggetto di provvedimenti sanzionatori del Garante della Privacy – come emerso dalla relazione della dr.ssa Federica Banorri (cit. provvedimento del Garante che sospende per 10 giorni un operatore che ha postato una foto di un paziente su internet), vengono “donate” al gestore del Social network cedendo dei diritti utilizzabili in tutto il mondo, anche a scopo commerciale o promozionale, cedibili a soggetti terzi per un tempo illimitato.

Le conclusioni, affidate alla dr.ssa Maria Grazia Bedetti, Presidente del Collegio IPASVI di Bologna, evidenziano le opportune attenzioni che ogni utente deve avere nella gestione delle proprie interazioni virtuali:
– riguardi nei confronti della persona assistita, garantendo la privacy nei confronti di tutte le informazioni che lo riguardano (comprese ovviamente le immagini);
– riguardi nei confronti dei colleghi e degli altri professionisti, tutelando il decoro e l’immagine professionale;
– riguardi nei confronti dell’organizzazione, conoscendo ed applicando i regolamenti aziendali.

Un apposito vademecum con le considerazioni emerse sarà elaborato e trasmesso agli Iscritti. Di seguito le foto dell’evento e le slide utilizzate dai relatori.

In allegato le diapositive utilizzate dai relatori

Relazione dr. P. Giurdanella (Collegio IPASVI Bologna) link


Relazione dr. C. Torbinio (Infermiere, esperto informatico, fondatore blog infermieristico “The Daily Nurse”) link


Relazione avv. G. Croari (Esperto Diritto dell’informatica) link


Relazione dr.ssa F. Banorri (Responsabile Privacy Az. Osp. S.Orsola – Malpighi) link


Relazione dr.ssa M.G. Bedetti (Presidente Collegio IPASVI Bologna) link

 

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